La criolipolisi, curare senza chirurgia, come funziona

Generalità

La criolipolisi è un trattamento di medicina estetica non invasivo, che consente la riduzione del grasso localizzato attraverso l'uso del freddo.

Una donna di 39 anni in cura per la criolipoli dopo il secondo parto a chirurgia plastica albania
 Una donna di 39 anni in cura per la criolipoli dopo il secondo parto
La metodica si attua attraverso una particolare apparecchiatura che permette di agire su regioni specifiche del corpo e prevede di controllare il processo di raffreddamento delle cellule adipose per innescare una lipolisi. CriolipolisiNei mesi successivi al trattamento, i frammenti adipocitari vengono eliminati naturalmente per via fisiologica (attraverso il sistema linfatico, il canale gastroenterico e la via epatica) e lo spessore dello strato adiposo si riduce.

La procedura non è dolorosa e permette di riprendere subito le attività quotidiane. Tuttavia, si possono trattare solo piccole aree per volta, quindi sono necessarie più sedute.

Meccanismo d'azione

"Crio" deriva dal termine greco "kryos" che significa "ghiaccio" e richiama il meccanismo d'azione della procedura.
La criolipolisi si basa, infatti, su un semplice principio termico, secondo il quale il grasso va incontro a riduzione, se "congelato".
In questo modo, le cellule adipose (adipociti) che si trovano nel tessuto sottocutaneo, essendo sensibili al raffreddamento, sono sottoposte ad un processo di cristallizzazione, a cui segue una lisi spontanea, lenta e graduale (apoptosi).

La criolipolisi, curare senza chirurgia, come funziona
 
La morte cellulare degli adipociti "danneggiati" dallo stress termico provoca l'attivazione dei processi infiammatori, la "digestione" del tessuto grasso apoptotico e la liberazione dei lipidi contenuti nelle cellule adipose degradate in 2-8 settimane. Quest'ultimi vengono trasportati dal sistema linfatico per essere processati ed eliminati, come succede ai grassi derivanti dal cibo.

La criolipolisi è particolarmente indicata per le adiposità localizzate e risulta adatta per il rimodellamento del corpo.

Sicurezza

Il principio alla base della criolipolisi sfrutta la premessa che le cellule del grasso sottocutaneo, in condizioni attentamente controllate, sono più vulnerabili agli effetti del freddo rispetto ai tessuti circostanti (cute, derma, muscoli e vasi sanguigni). Inoltre, questa tecnologia non traumatizza i nervi e le ossa presenti nella zona.
La criolipolisi viene eseguita con un'apparecchiatura chiamata Cool Sculpting (Allergan) che ha ricevuto l'approvazione della FDA (Food and Drug Administration) come "tecnologia non invasiva capace di ridurre il tessuto adiposo".

Pertanto, l'apparecchiatura per la criolipolisi è stata messa a punto per agire solo ed unicamente sulle cellule adipose, senza creare danni alle altre strutture anatomiche presenti nella regione trattata.
La metodica è stata studiata anche in modelli in vitro e sugli animali; inoltre, sono stati eseguiti studi clinici randomizzati controllati negli esseri umani.

Metodica

La persona che riceve il trattamento rimane sdraiata su un lettino, quindi viene applicato un gel in corrispondenza dell'area da sottoporre a criolipolisi.

L'operatore posizione una coppa di silicone - una sorta di grande ventosa - sulla parte. A questo punto, la macchina risucchia, con un'aspirazione calibrata, la plica di grasso da trattare all'interno della coppa, quindi inizia la fase di raffreddamento della zona.
La persona rimane in questa posizione per circa un'ora, durante la quale l'apparecchiatura raggiunge la temperatura stabilita dal medico e la mantiene costante nel grasso.

Il trattamento è indolore ed il paziente avverte al massimo un lieve fastidio dovuto alla tensione del tessuto per effetto del "vacuum", oltre ad una sensazione di freddo.

Durante la seduta, è possibile trattare una sola zona per volta. Se si deve lavorare sui fianchi, si devono programmare due sedute di un'ora, anche nella stessa giornata.

La criolipolisi, curare senza chirurgia, come funziona
 
Dopo il trattamento, nella zona trattata, sarà evidente un arrossamento ed una sensazione di aumentata sensibilità, che tende a scomparire nell'arco di qualche ora. I primi risultati iniziano ad essere visibili già nel giro di 15 o 20 giorni.


Dove va a finire il grasso? Il grasso "congelato" dopo tre giorni comincia a perdere le sue funzioni vitali. Nei 15-60 giorni successivi, le cellule ormai inerti vengono eliminate naturalmente attraverso il sistema linfatico, come qualsiasi elemento di scarto. Altre possibili modalità di eliminazione degli adipociti andati incontro ad apoptosi comprendono l'attivazione dei processi infiammatori e la "digestione" delle cellule adipose esposte al raffreddamento, la via detossificante epatica ed il canale gastroenterico.

Zone d'applicazione

La criolipolisi è particolarmente indicata per le adiposità localizzate su addome, fianchi, braccia, interno e parte esterna delle cosce, ginocchia e schiena.

In base alla profondità del tessuto adiposo e della riduzione del grasso desiderata, possono bastare uno o due trattamenti con un intervallo di 2-4 mesi. Sarà comunque il medico ad indicare quali sono i tempi e gli intervalli consigliati tra le varie sedute.

Vantaggi

La criolipolisi è un'alternativa non chirurgica alla liposuzione. Questa tecnica viene eseguita senza bisturi, non danneggia la pelle ed i tessuti circostanti, non provoca dolore e non lascia cicatrici. Inoltre, la criolipolisi non causa problemi derivanti dal riassorbimento del grasso, come accade con altre metodiche invasive effettuate con cannule.

Di norma, non serve anestesia e non c'è bisogno di alcun ricovero, né di particolari periodi di convalescenza. Dopo il trattamento, il paziente può tornare alle sue normali attività lavorative e sociali.

Effetti Collaterali

La criolipolisi ha dimostrato di essere un metodo sicuro per il rimodellamento corporeo e, di solito, comporta solo un minimo disagio.

Quando compaiono, gli effetti collaterali sono generalmente lievi e si risolvono in un tempo relativamente breve. Dopo il trattamento, la pelle può rimanere arrossata per alcune ore ed, in qualche caso, possono comparire temporanee ecchimosi, formicolio, intorpidimento locale o crampi che si risolvono entro 7-14 giorni.

Per alcune persone, inoltre, può capitare che ci sia un recupero più lento del previsto. In circa lo 0,1%, può presentarsi un dolore ad insorgenza tardiva - 2 settimane dopo la procedura - che si risolve spontaneamente, senza alcun trattamento.

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